Chi Siamo

La Culla di Alice

Referenti del servizio:

Dott. Davide Pietro Paolo Pilato
(Psicologo)

Dott.ssa Valeria Crisafi
(Responsabile )

Equipe psicopedagogica:

1 Responsabile e psicologo
Dott. Davide Pilato
(Psicologo, Psicoterapeuta familiare sistemico-relazionale)

1 Coordinatrice dell’equipe
Dott.ssa Valeria Crisafi
(Psicologa)

9 Educatori professionali
(laureati in psicologia e/o in Scienze dell’educazione esperti nel lavoro di comunità)

1 Assistente Sociale
Dott.ssa Simona Cascino

Inoltre sono presenti come personale
2 ausiliari
1 Infermiere professionale in convenzione all’occorrenza
Volontari, tirocinanti, Operatori Servizio Civile

Non presenti in struttura
1 pediatra di base

Lo staff impegnato nella struttura è in numero adeguato rispetto agli standard minimi così come prescritti dal normativa vigente, saranno quotidianamente presenti in struttura due educatrici professionali ed il personale Ausiliario. Il responsabile e la coordinatrice sono sempre reperibili.
Lo staff è approdato dopo anni di lavoro comune a condividere medesime tecniche di intervento educativo pur nel rispetto della propria professionalità individualità ed esperienza peculiare, ma anche un linguaggio comune e pensieri che vanno nella stessa direzione terapeutica.

Come si svolge il lavoro di equipe:
  • tramite incontri di supervisione trimestrali;
  • tramite riunioni di coordinamento quindicinali in cui vengono annotati aspetti relativi all’organizzazione e alla gestione interna della struttura;
  • tramite riunioni di coordinamento mensili con i volontari, tirocinanti e operatori servizio civile, in cui vengono annotati aspetti relativi all’organizzazione e alla gestione interna della struttura;
  • Un diario giornaliero ove si annotano gli eventi della giornata e si scambiano informazioni fra gli educatori;
  • Una tabella settimanale relativa a ciascun bambino e che raccoglie tutte le informazioni concernenti lo stato di salute fisico e le sue evoluzioni, le informazioni concernenti il comportamento alimentare;
  • Una tabella visite e scheda visite, nella quale vengono annotate le visite dei genitori e le modalità generali del loro svolgimento;
  • L’elaborazione dei progetti educativi individualizzati (PEI) sviluppati dall’educatore di riferimento e partecipati con tutto il gruppo degli operatori durante le riunioni d’equipe;
  • Lavoro di coordinamento fra i servizi territoriali che seguono i casi al fine di programmare insieme un intervento che tenga conto il più coerentemente possibile delle esigenze dei bambini.
Ulteriori informazioni...

Per perseguire al meglio i diversi obiettivi, oltre gli incontri dì supervisione trimestrali gli operatori della comunità vengono coinvolti in un percorso di valutazione partecipata con la collaborazione di un esperto in processi organizzativi di servizi sociali.
La formazione degli educatori deve essere adeguata e permanente, per tale fondamento parallelamente alla formazione di base individuale sono programmati incontri di formazione d’equipe centrati sull’acquisizione di abilità tecnico-operative, sulla rielaborazione dell’esperienza personale e l’approfondimento delle dinamiche relazionali del gruppo.

L’associazione, inoltre, favorisce la partecipazione volontaria degli operatori a tutte le occasioni formative esterne (convegni, seminari, corsi di formazione) ritenute utili per l’arricchimento della professionalità e ne sostengono in parte i relativi costi economici. La Comunità “La Culla di Alice” è una struttura per minori (0-5 anni) a carattere residenziale ubicata nel contesto urbano del Comune di Palermo, in via Francesco Crispi n. 108. La struttura è collocata al primo piano di una palazzina, in condominio, con una capacità ricettiva di n. 9 minori. La struttura garantisce il funzionamento del servizio nell’arco delle 24 ore avvalendosi del personale addetto alla assistenza ed alla educazione. La reperibilità è assicurata tutti i giorni compresi i festivi del responsabile o del suo sostituto. Le attività extrascolastiche prevedono, sostegno scolastico quotidiano, attività di laboratorio da svolgersi nel laboratorio annesso alla comunità, si intende pittura, musica, lavori manuali; attività sportive a seconda del desiderio, bisogno ed inclinazione di ciascuno, ad esempio pallacanestro, nuoto, tennis, calcio, attività presenti sul territorio di Palermo, ma anche libero gioco presso l’oratorio, il parco ecc. naturalmente i bambini sono sempre accompagnati da un educatore che vigila su di loro per tutto il tempo necessario. Per ogni bambino è prevista un’adeguata copertura assicurativa, anche per i danni verso terzi.

E’ intenzione di noi operatori rendere il più possibile aperta al territorio la nostra comunità, ciò ci permetterà di usufruire delle risorse del territorio di Palermo VIII circoscrizione, risorse già verificate e talvolta contattate, e ci permetterà di comunicare ed interagire con il mondo impedendoci un solipsismo educativo dannoso soprattutto per i nostri bambini, siamo convinti, in accordo anche con la recente normativa, che la comunità debba avvicinarsi sempre più ad un modello di famiglia, perché troppo è il tempo che questi bambini passano lontani da casa ed è necessario ricostruire uno spazio-famiglia che allontani lo spettro dell’impersonale istituto. Per tale ragione abbiamo formato un’èquipe che rispettosa dei ruoli parentali che possa, in qualche modo, riproporre dei codici affettivi, attualmente lavorano in Comunità nove educatori, con esperienze familiari e professionali diverse ma tutti fortemente motivati al lavoro comune e al lavoro con minori in comunità.

Il responsabile insieme alla coordinatrice nell’èquipe entro i primi sei mesi presenterà all’èquipe un pacchetto formativo affinché ciascuno possa ritagliarsi il tempo per la formazione che deve necessariamente essere permanente. Attualmente prestano servizio in qualità di volontari ben trenta persone, tutte formate e altamente motivate, impegnate in precisi progetti condivisi e coordinate dall’èquipe educativa. In accordo con gli enti affidatari è previsto un progetto di dimissioni individuali nel quale si stabiliranno tempi e modi per un proficuo e non doloroso reinserimento in famiglia, prevedendo periodi di interscambio con la comunità, visite periodiche degli educatori e momenti di psicoterapia da svolgersi all’interno della comunità, quindi un graduale, lento e controllato ritorno a casa, che permetta a tutti di elaborare la separazione e permetta a noi operatori di monitorare il ritorno a casa o l’inserimento in una nuova famiglia.