Modalità di presa in carico

Disposto l’allontanamento del minore dalla famiglia di origine, il T.M. incarica l’ente affidatario di collocare lo stesso in luogo adatto a rispondere ai suoi bisogni in un’ottica preventiva e riabilitativa.
La comunità può, quindi, diventare una risorsa spendibile su un piano formativo, educativo e di recupero dell’affettività, è un ponte gettato tra i bisogni dei bambini e un futuro concreto da costruire attraverso il recupero della propria famiglia o la ricerca di un nuovo nucleo genitoriale.

La modalità operativa di presa in carico (Ammissione) si snoda attraverso i seguenti passaggi:

  1. Presentazione del caso da parte del Servizio richiedente al Responsabile della Comunità.
  2. Presentazione di documentazione scritta sulla situazione del bambino che s’intende inserire.
  3. Presentazione del caso al Coordinatore interno dell’équipe ed all’équipe stessa per valutare l’inserimento.
  4. Incontro col Servizio richiedente per mettere a punto lo specifico Progetto Educativo Individuale.
  5. Richiesta della documentazione sanitaria, provvedimenti del Tribunale, permessi di soggiorno, autorizzazioni varie, ecc.

Tale processo viene attivato e seguito dalla Coordinatrice di concerto con il Responsabile della Comunità. Il Progetto Educativo che viene inizialmente formulato di concerto coi Servizi e con l’équipe della Comunità, viene verificato in itinere attraverso incontri periodici fissati coi Servizi richiedenti.